Basta con le menzogne sull’Afghanistan!

di Dario Ortolano

Nel momento in cui l’ultimo velivolo della missione militare italiana in Afghanistan, al seguito degli USA e nell’ambito della NATO, lascia l’aeroporto di Kabul, sentiamo la necessità di fare il punto sulla natura e sulle motivazioni della ” missione “, di cui il nostro Paese, attraverso le proprie forze armate, è stato protagonista:

1) Non si è trattato di una missione umanitaria, come si è ripetutamente detto, bensì della partecipazione dell’Italia ad una guerra di aggressione, invasione ed occupazione di un Paese libero, sovrano ed indipendente, che non aveva compiuto nessuna azione ostile od aggressiva contro alcun Paese del mondo.

2) Le motivazioni ufficialmente accampate dagli USA, per iniziare la guerra all’Afghanistan come Paese che avrebbe offerto basi per l’azione terroristica internazionale, compreso l’attacco alle Torri gemelle, sono palesemente infondate, perché gli USA, fin dall’autunno dell’anno 2000, avevano deciso di invadere quel Paese, dopo il fallimento delle trattative con il governo dei talebani, a cui le autorità statunitensi avevano offerto riconoscimento politico e sostegno economico, se esso avesse garantito un ruolo esclusivo alle multinazionali USA del petrolio, nel controllo degli oleodotti e gasdotti che avrebbero attraversato il Paese.

3) Nei 20 anni di durata della guerra, contrariamente a quanto affermato, gli USA ed i Paesi della NATO, hanno rispettivamente speso più di 2000 miliardi di dollari, e l’Italia 8,5 miliardi di euro, nell’esclusivo impegno del rafforzamento della propria posizione militare sul territorio afghano, senza alcuna particolare attenzione alla soluzione dei gravi problemi sociali, vissuti dalla popolazione afghana.

4) Naturalmente, come in ogni guerra di aggressione ed occupazione di un Paese, nel tentativo di creare un regime politico e militare quisling a sostegno degli occupanti, le autorità occupanti, sono entrate in relazione con ristrette elites politiche, amministrative e militari afghane che hanno prestato il loro appoggio agli occupanti, ottenendone, in cambio, adeguati vantaggi e privilegi economici e sociali, al di là del loro carattere effimero e transitorio.

5) Nel corso del lungo periodo della durata di 20 anni, della guerra, è stato steso, per lunghissimi periodi di tempo, un totale silenzio stampa, sul suo decorso e sui suoi sviluppi, via via che risultava sempre più evidente la irraggiungibilità degli obbiettivi prefissati dagli occupanti stranieri del territorio dell’Afghanistan.

6) Giunti, infine, alla constatazione di tale realtà, l’anno scorso, le autorità USA, con gli accordi di Doha, raggiunti con i dirigenti del movimento talebano, hanno posto le premesse per il proprio ” sganciamento ” dalla loro ” presenza ” in Afghanistan, tagliando fuori dalla trattativa e dalle sue conclusioni, gli stessi ” alleati ” della NATO, trattati essi stessi, come quisling ed ” ascari “.

Questi i fatti, che non hanno nulla a che vedere con la retorica, diffusa a piene mani, in questi giorni di sconfitta degli aggressori, di una guerra ” umanitaria ” combattuta per il progresso e la libertà dell’Afghanistan stesso.Le truppe del nostro Paese, come quelle USA e degli altri Paesi NATO, lasciano l’ Afghanistan, dopo aver subito una storica ed umiliante sconfitta, nella conduzione di una guerra di aggressione, invasione ed occupazione di un Paese libero e sovrano, risultandone, infine, sconfitti e ricacciati. La dignità e legittimazione del nostro Paese, come componente essenziale della comunità internazionale, non si riconquista con la marea di menzogne che hanno coperto lo svolgimento di una guerra imperialista e neocolonialista, al servizio degli USA e della NATO, ma dicendo la verità, tutta la verità, al popolo italiano.Ma questo è il compito, come sempre, dei comunisti !!!

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