La fondazione del PCI: nasce la frazione comunista.

PCI Federazione di Torino.

L’occupazione delle fabbriche, nel settembre 1920, era stata la dimostrazione del fatto che il movimento operaio italiano, non aveva una sua strategia rivoluzionaria, e la reazione della III Internazionale, a quegli avvenimenti, riflette le critiche dei comunisti italiani e dello stesso Lenin:

1) Si sottolinea l’occasione mancata, con l’occupazione delle fabbriche. 2) Si critica, del Psi, l’assenza assoluta di ” obbiettivi transitori “.3) Si afferma, tuttavia, che la situazione resta aperta a successivi sviluppi rivoluzionari.

Il 29 settembre 1920, sul tavolo della direzione del Psi, si discutono, per tre giorni, le Tesi del II Congresso dell’Internazionale comunista, approvate nell’estate. Alla fine prevale l’ordine del giorno, presentato da Terracini, di approvazione incondizionata dei 21 punti, e di rottura con i riformisti.

Ma le radici del riformismo, nel Psi, sono profonde ed estese, cosicché, attorno a Serrati, si organizza una frazione, in vista del Congresso socialista, che riafferma la necessità dell’unità del partito e la sua autonomia, nell’applicazione dei 21 punti.

A questo punto, in ottobre, nasce la frazione comunista unificata, con la rinuncia, da parte di Bordiga, alla pregiudiziale astensionistica e la accettazione della proposta, avanzata da tempo da Gramsci, di realizzazione di una piattaforma comune.

L’offensiva polemica, dei comunisti italiani, si concentrerà, da questo momento, contro la frazione, d’ora in poi denominata ” centrista “, di Serrati. Gramsci, infatti, in una riunione dei socialisti torinesi, tenutasi alla presenza di Serrati, affermerà:

” L’ adesione alla III Internazionale, deve essere senza condizioni e senza riserve…È necessaria la costituzione di un Partito comunista che obbedisca ad una disciplina internazionale.. Non è necessario essere in molti. Trentamila soci del PC russo, sono bastati per condurre la rivoluzione alla vittoria, perché quel partito era omogeneo, sapeva ciò che voleva. “

È anche profondamente errato, sostenere, ciò che la propaganda borghese va diffondendo a piene mani, in questi giorni di prossimità alla data di nascita del Partito comunista, e cioè che, la ” scissione di Livorno “, sarebbe avvenuta in un clima politico di colpevole sottovalutazione del pericolo fascista, tesi peraltro sostenuta, anche da alcuni settori delle attuali formazioni che si richiamano al comunismo.

Gramsci, infatti, avverte l’esistenza di una nuova tendenza che così descrive in un articolo intitolato ” La reazione “, sulla edizione piemontese del ” Avanti “, del 17 ottobre 1920: ” È certo che la reazione italiana si rafforza e cercherà di imporsi violentemente a breve scadenza…obbedisce a leggi proprie di sviluppo, che culminerà nel più atroce terrorismo che abbia visto la storia. La reazione, è sempre esistita in Italia, essa non minaccia di sorgere ora, per colpa dei comunisti…Nell’attuale periodo, il terrorismo vuol passare, dal campo privato al campo pubblico, non si accontenta più dell’impunità concessagli dallo Stato, vuol diventare lo Stato. ” D’altronde, tale giudizio, si accompagnava a quello dei comunisti russi, che prevedevano, in questo periodo, una controffensiva reazionaria, in Italia come in altri Paesi, con le stesse parole di Lenin ” la borghesia italiana farà tutto il possibile, commetterà tutti i delitti e tutte le atrocità, per impedire al proletariato di prendere il potere ” ( cit. da ” Falsi discorsi sulla libertà ” ). Con questa consapevolezza, della III Internazionale e dei comunisti italiani, ci si accingeva, così, alle ultime decisive battaglie per la formazione dei partiti comunisti, come reale avanguardia politica organizzata, del proletariato e del popolo, nella lotta per la libertà, per l’emancipazione politica e sociale della classe operaia, dei lavoratori e di tutti gli sfruttati ed oppressi dal capitalismo e dall’imperialismo, per il socialismo !!

Partito Comunista Italiano di Torino ha creato un evento.  · DOMENICA ALLE 11:30 La Federazione di Torino per il 103° anniversario della nascita del Partito Comunista Italiano Piazza Carlo Emanuele.

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