Primo maggio 2018: Internazionalismo e Solidarietà!

 
Federazione Sindacale Mondiale (FSM-WFTU) | wftucentral.org
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare


1maggio20183La Federazione Sindacale Mondiale (FSM – WFTU) a nome dei suoi oltre 92 milioni affiliati di tutto il mondo, saluta, in occasione di questo grande giorno, tutti i lavoratori che vivono, lavorano e lottano in ogni parte del pianeta. Il Primo Maggio è stato, é e sarà per le lotte presenti, passate e future, un faro, nonostante gli sforzi avversi dei nostri nemici. Il Primo Maggio deve essere un messaggio di resistenza contro la borghesia, gli imperialisti e le loro politiche di alleanze internazionali.

Allo stesso tempo, il sangue degli operai versato a Chicago nel 1886 ci ricorda il nostro dovere di oggi; ci ricorda che nulla è dato gratuitamente; ogni diritto o libertà conquistato dalla nostra classe è stato vinto attraverso sacrifici, conflitti e lotte organizzate.

Oggi, mentre la tecnologia e il progresso scientifico hanno contribuito all’aumento della ricchezza sociale prodotta, le condizioni di vita della nostra classe si sono deteriorate. In ogni paese capitalista, i padroni attaccano i risultati ottenuti dalla nostra classe: tagliano salari e pensioni, smantellano la sicurezza sociale, privatizzano tutto, non esitano ad attaccare anche il sacro diritto di sciopero! Lo sciopero è l’arma più potente che abbiamo nelle nostre mani e non permetteremo a nessuno di limitarlo, confinarlo o ridurlo a lettera morta!

Allo stesso tempo, preparano intensamente e conducono guerre regionali. Spianano la strada a nuovi massacri per massimizzare i loro profitti, pianificano nuovi interventi imperialisti che distruggeranno le nazioni, verseranno il sangue delle popolazioni e le priveranno delle loro risorse naturali. L’ininterrotto intervento imperialista in Libia e Siria, la crescente aggressione contro il Venezuela, la decisione USA di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele, il massacro dell’Arabia Saudita contro lo Yemen, la tensione sulla penisola coreana, indicano che le multinazionali hanno fiutato nuove aree di redditività; e ogni volta questo passa sui cadaveri dei lavoratori.

Nelle attuali condizioni di profonda crisi economica del capitalismo e di intensa competizione tra i vari centri imperialisti per controllare nuovi mercati, le nostre armi più potenti sono l’internazionalismo e la solidarietà. Nessun lavoratore deve sentirsi solo. Tutti insieme, dobbiamo andare avanti in piena solidarietà e con internazionalismo, costruendo l’unità della classe operaia per mettere in pratica il motto di Karl Marx “proletari di tutti i paesi unitevi”.

In questo contesto, e in questo anniversario, la FSM esprime solidarietà a tutti i fratelli perseguitati, agli immigrati e ai rifugiati, che a causa delle bombe degli imperialisti o della povertà e della miseria generate da questo sistema, sono costretti a lasciare la loro patria. La FSM continuerà a stare dalla loro parte, combattendo per un mondo senza sfruttamento e in cui nessuno debba fuggire. Gli immigrati devono diventare parte integrante dei sindacati, unirsi ai lavoratori locali e combattere insieme per i salari, i diritti, contro le guerre e gli interventi di aggressione.

Uniamo la nostra voce con l’eroico popolo palestinese affinché possa conquistare la propria patria indipendente e democratica.

Allo stesso tempo, siamo dalla parte delle lavoratrici in lotta che soffrono il doppio sfruttamento. Le donne militanti della FSM, al recente Congresso mondiale delle donne a Panama, hanno dichiarato forte e chiaro che vogliono uguali diritti nel lavoro, nella società e nella vita. La FSM combatte e continuerà a combattere per questa uguaglianza. È lo stesso orientamento che seguiamo per i giovani, poiché la nuova generazione di lavoratori ha il compito di onorare le migliori tradizioni di lotta del Primo Maggio.

Quest’anno, la FSM, tendendo la mano a chiunque si sollevi, ha annunciato l’anno dell’educazione e della formazione sindacale. Il nostro scopo è che le nuove generazioni di lavoratori siano insubordinate, militanti, nemiche del compromesso di classe e della collaborazione. Onoriamo l’anno della formazione sindacale e invitiamo ogni sindacato a contribuire alla verità, rivelando il vero significato del Primo Maggio e i sacrifici che la classe operaia ha fatto per esso. Salvaguardando il passato, la memoria autentica del nostro movimento, lasciamo un’eredità per le lotte di domani e abbiamo anche uno strumento di lotta per il futuro. È un dovere conoscere la storia del nostro movimento.

La FSM fa passi avanti, si rafforza e cresce: ed è questo che spaventa i nostri avversari. Non c’è altro modo che rendere la FSM presente ovunque, in ogni angolo del mondo, così che non ci sia più un lavoratore affamato, licenziato, perseguitato o cacciato. La FSM deve essere una “trincea” di lotta per un futuro senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo. È così che prenderà corpo quello che aveva immaginato il Primo Segretario generale della FSM, Luis Saillant, nel 1945: “Una Federazione Sindacale Mondiale per i lavoratori di tutto il mondo!”

Lunga vita al Primo Maggio!

La Segreteria

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