Dichiarazione del Comitato Centrale del Partito Comunista del Venezuela PCV

Di fronte al vile assassinio dei compagni Luis Fajardo e Javier Aldana.

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L’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito Comunista del Venezuela (PCV), condanna e denuncia l’assassinio efferato dei nostri compagni LUIS Fajardo, membro del Comitato Centrale e della  Commissione nazionale Contadina Agraria del PCV,   e Javier Aldana militante comunista e del movimento contadino, che sono stati uccisi con metodo  perfido e insidioso in La Palma, New Bolivia, comune Tulio Febres Cordero Stato di Merida, il 31 ottobre 2018 , uccisione che riflette il profondo conflitto di classe che si sviluppa nel nostro paese, in particolare in questo momento, nella campagna del Venezuela, dove la violenza criminale dei proprietari terrieri e dei loro scagnozzi, è la risposta alle legittime richieste dei contadini alla terra per la produzione alimentare nazionale.

Il compagno LUIS FAJARDO, coerente comunista, si è distinto come uno dei leader contadini: fermo nelle sue convinzioni, difensore e promotore dell’alleanza tra operai e contadini per rovesciare il capitalismo e costruire il vero socialismo , attento, onesto, coraggioso e e di provata  combattività,  nel corso delle lotte che per il salvataggio delle terre e in difesa della dignità delle famiglie contadine.

Come conseguenza del riconoscimento della sua capacità di comando, il Comitato Regionale del PCV nello Stato di Merida lo nominò Segretario Agrario. Ha fatto parte della leadership collettiva della Campesina “Nicomede Abreu” (CCC-NA), è stato uno dei delegati del PCV a partecipare alla Marcha Campesina Ammirabile.

Originario della città di San Nicolás, comune di San Genaro de Boconoito dello stato portoghese, si stabilì per molti anni nell’asse panamericano di Mérida. Si tratta di uno dei principali leader contadini emersi nel calore della lotta in difesa e nell’attuazione della legge sulla Terra e lo sviluppo agricolo a partire dal 2002, aumentando le lotte per l’assegnazione delle terre alle famiglie di contadini  nella zona sud di Lago Maracaibo, diventando il leader del primo Soccorso terrestre  effettuato nella fattoria di Santa Ana, situata nella giurisdizione di Tulio Febres, Cordero, capoluogo della Nueva Bolivia, Stato di Mérida.

AJARDO LUIS era il compagno che ha diretto  la lotta per il salvataggio del Fundo Caño Rico, situata nella Las Veritas, Gibilterra parrocchia di Sucre Comune, Stato Zulia ; in cui 300 famiglie rurali coinvolte hanno scelto  l’occupazione di 522 ettari di terreni incolti e  socialmente inattivi al  95%.

In questo frangente si sono uniti alla cospirazione contro le famiglie contadine  il  proprietario terriero Carlos Sulbaran e il suo manager Hector Soto , i funzionari dell’ Institute Nazionale (INTI), i legislatori dello stato Zulia (in particolare dovrebbero essere attribuiti al deputato regionale Guliberth Antúnez), i militari componenti della Guardia nazionale (specificatamente il capitano Jose Villasmil Toro e il sergente Freddy Ojeda), l’accusa 21 del Municipio Sucre (Caja Seca), lo Stato Zulia , che hanno rifiutato di ricevere la denuncia di  minacce di morte di questo gruppo di contadini il 28 maggio 2018 (pervenuta il 29 maggio, dopo che la Direzione nazionale del PCV segnalò il caso all’Ufficio del dd.hh a Caracas).

In questo contesto di pressioni, minacce alla vita del compagno Luis Fajardo e altri leader, la detenzione illegale di contadini,  il ritardo nelle decisioni di complicità   con l’oligarchia, l’atto criminale, il vile assassinio  è stato eseguito, con premeditazione e  tradimento  contro i nostri compagni LUIS JAVIER Fajardo e Aldana.

Il compagno LUIS FAJARDO, ha resistito con forza d’animo e la persecuzione con coraggio, alle molestie, alla repressione e alle ripetute minacce di morte dai proprietari terrieri e dei loro amici  civili e militari, mafiosi e funzionari corrotti, senza batter ciglio davanti ai nostri nemici di classe e mantenendo la ferma convinzione della giustizia della causa proletaria e contadina.

Il compagno LUIS FAJARDO, insieme con le organizzazioni degli agricoltori e la politica nazionale e l’indirizzo PCV agraria ha denunciato a più riprese il grave rischio per la sua vita e quella di altri dirigenti contadini, senza che vi sia stato riscontro da parte del Procuratore Generale della Repubblica, o altre istituzioni statali, o il Governo venezuelano.

Il compagno LUIS FAJARDO, forgiato nel calore della lotta di classe, ha compiuto  le sue responsabilità di militante comunista, portando con la disciplina esemplare cosciente e rivoluzionaria l’impegno, i vari compiti attribuiti dalla difficile, impegnativa e rischiosa vicenda  con disciplina militante.

L’UFFICIO POLITTICO DEL  COMITATO CENTRALE PCV, BASANDOSI SULLA ESPOSIZIONE E DEI FATTI,  CONCORDA:

Primo: Giungano alla moglie, ai figli, alle loro famiglie e alle persone care, da parte di  tutti i membri del Partito Comunista del Venezuela e della Gioventù Comunista del Venezuela,  le nostre espressioni di solidarietà e cordoglio per una così grave perdita.

Secondo:  Occorre esigere che le autorità competenti dello Stato venezuelano, agiscano con diligenza e tempestività nella realizzazione di un’indagine approfondita ed esaustiva per identificare e punire con tutta la forza della legge gli istigatori, i complici e gli esecutori materiali di questo brutale assassinio.

Terzo: Citato in giudizio il Ministero del Potere Popolare per l’Agricoltura e Terre e l’Istituto Nazionale di Terra (INTI), la regolarizzazione e la consegna immediata delle organizzazioni Fundo Caño Rico alle famiglie contadine pretendenti, come un omaggio postumo e il riconoscimento alla lotta dai compagni LUIS FAJARDO e JAVIER ALDANA.

Quarto: Citato in giudizio il Cittadino Procuratore generale della Repubblica, la Corte Suprema e il mediatore, la nomina di una Commissione speciale per condurre un’indagine imparziale e non contaminata da interessi personali di alcuni politici e funzionari della sicurezza dello Stato, che il caso sia affrontato con urgenza e che Pedro Lara, un avvocato per i diritti umani, sia incluso nel caso.

Quinto: una relazione del Movimento comunisti e operai  sugli eventi e l’uccisione dei nostri compagni LUIS Fajardo e Javier Aldana, richiedendo dichiarazioni di solidarietà, e chiedendo le soluzioni al  Governo nazionale per  le richieste degli agricoltori  e la punizione degli assassini di oltre 300 leader e contadini, caduti per l’azione criminale dei proprietari terrieri e dei loro assassini.

Sesto: far conoscere alle generazioni presenti e future di comunisti e rivoluzionari venezuelani, l’eredità esemplare della lotta tenace e instancabile per l’emancipazione della classe operaia e dei contadini e degli strati più poveri della popolazione, che hanno segnato tutta la vita dei nostri compagni LUIS JAVIER Fajardo e Aldana, nel tentativo di costruire il socialismo e il comunismo.

Settimo: Chiediamo ai contadini, alla classe operaia, ai lavoratori e alle lavoratrici, al movimento popolare rivoluzionario e alla nostra gente, in generale, di sostenere l’organizzazione, la mobilitazione e la lotta dei lavoratori della città e della campagna, con l’obiettivo di costruire uniti una nuova correlazione di forze rivoluzionarie di operai e contadini,  poichè è il carattere popolare che è in grado di difendere i successi ottenuti durante il processo bolivariano, in grado di confrontarsi vittoriosamente con l’aggressione multiforme dell’imperialismo USA e dei suoi alleati europei, e prevenire l’abbandono della lotta che fa  avanzare le politiche che portano  avanti la piccola borghesia e le correnti riformiste prevalenti nella direzione dello stato e del governo.

Ottavo: Per rendere omaggio ai nostri cari compagni, l’impegno a proseguire e approfondire la lotta a cui hanno dedicato tutta la loro forza e le speranze, di conseguenza, seguendo il loro esempio, prendendo come riferimento la grande forza che da sempre li ha accompagnati, lasciando chiaro prove di solidarietà umana, e soprattutto essere “comunisti irriducibili”.

Nono:  Dare la massima diffusione a questa dichiarazione da trasmettere alla tua famiglia, agli amici, all’intera militanza comunista, al popolo venezuelano, al movimento comunista e operaio.

¡LOS QUE MUEREN POR LA VIDA NO PUEDEN LLAMARSE MUERTOS!

¡A NUESTROS MUERTOS NI UN MINUTO DE SILENCIO, TODA LA VIDA DE COMBATES Y VICTORIAS!

¡LUIS FAJARDO Y JAVIER ALDANA VIVIRÁN POR SIEMPRE EN LAS LUCHAS DE NUESTRO PUEBLO!

¡A SEGUIR LUCHANDO Y VENCIENDO!

¡NO MÁS IMPUNIDAD!

UFFICIO POLITICO DEL COMITATO CENTRALE PARTITO COMUNISTA di VENEZUELA (PCV)

Caracas, 1 novembre 2018

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