Comitato NO GUERRA NO NATO

Comitato NO GUERRA NO NATO Coordinamento formatosi all’assemblea del 22 ottobre 2016/lista aperta a partecipazione volontaria

Aggiornamento sulla petizione · MEMBRI DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DEL COMITATO NO GUERRA NO NATO

Comitato promotore della campagna #NO GUERRA #NO NATO

Italia

Aglietti Riccardo aglietti52@libero.it Firenze

Alberi Nicola nicola.alberi@gmail.com Torino

Alecci Eleonora aleccieleonora@yahoo.com Roma

Attardo Cristoforo crisatt@aol.it Niscemi (Caltanissetta)

Baiocchi Paola paola.baiocchi@yahoo.it Pisa

Baldini suor Stefania leda.baldini@gmail.com Prato

Belfiore Alessandro alessandrobelfiore83@gmail.com Ancona

Benassi Roberto robenassi@alice.it Navacchio (Pisa)

Bocchero Alessandro a.bocchero@tiscali.it Livorno

Boni Loretta bolory@tiscali.it Ancona

Bovenga Andrea andrea.bovenga@gmail.com Genova

Busoni Franco francobusoni@gmail.com Livorno

Cao Mariella caomar@tiscali.it Sardegna

Casotti Cesare casotticesare@gmail.com Garfagnana Toscana

Castiglioni Tito tito.castiglioni@yahoo.it Chiavari (Genova)

Catone Andrea andreacatone2013@gmail.com Bari

Cheli Simone simone.cheli73@gmail.com Lari (Pisa)

Chiesa Giulietto giuliettochiesa@gmail.com Roma

De Gianni Graziano dggraziano@libero.it Ravenna

Di Lucia Coletti Luciana odina@libero.it Venezia / Padova

Dinelli Franco francodinelli@gmail.com Pisa

Dinucci Manlio manliodinucci@tin.it Pisa

Djuranova Tamara dt.k@live.com Roma

Faneti Alessandro alexander.siena@gmail.com Siena

Fani Manuela manuela.fani@gmail.com Firenze

Furlan Margherita margheritafurlan5@gmail.com Roma

Galli Berenice bere.galli@gmail.com Siena

Gemma Dario dggemma@gruppodelta.it Alessandria

Germano Roberto r.germano@promete.it Napoli

Isola Bernardo bernardoisola@tiscali.it Firenze

Leoni Alessandro dandealeoni@gmail.com Firenze

Marino Domenico marinodomenicox@gmail.com Pisa

Muca Clirim clirim.muca@gmail.com Rosignano Solvay ) Livorno)

Padovano Giuseppe (coordinatore nazionale) giuseppepadovano.gp@gmail.com Prato

Pagani Giovanna gioxblu24@alice.it Livorno

Palma Cristina margarinfly@gmail.com Moncalieri (Torino)

Pecora Giuseppe callehurriya@gmail.com Catania

Pietri Mario iphone@artworkmultimedia.it Brescia

Pondrelli Marco pondrellim@Gmail.com Bologna

Rosati Claudia zetadizorro.22@libero.it Montelupo (Firenze)

Santoro Aldo aldosantoro@virgilio.it Portici (Napoli)

Santoro don Alessandro alex.piagge@gmail.com Firenze

Sardi Luca sardella27@outlook.it Firenze

Savoca Luigi luigi.savoca@live.it Catania

Schavecher Nadia nadiaschavecher@yahoo.it Milano

Shimon Edmond edmonshimon@yahoo.it Bergamo

Sorini Fausto fausto.sorini@gmail.com Mantova

Tanzini Tiberio tibenzini@alice.it Empoli

Tranquillino Luigi luigitranquillino@yahoo.it Milano

Ventura Giacomo venturagiacomo@hotmail.it Teramo

Zecchi Franca franca.zecchi@gmail.com Prato

Zolli Fernando fernando.zolli@gmail.com Firenze

AGGIUNTE PER MERITI :

Goffi Carla carla.goffi@skynet.be Bruxelles

Siciliano Rosa Rosa rosa@mosaicodipace.it Bisceglie (Barletta-Andria-Trani)

Toschi Mazzanti Visconti Jean jtmv812@alice.it Milano

COME VOTARE NO ALLE ARMI NUCLEARI

di Manlio Dinucci

«Grazie, presidente Obama. L’Italia proseguirà con grande determinazione l’impegno per la sicurezza nucleare»: così scriveva il premier Renzi in uno storico messaggio twitter. Sei mesi dopo, alle Nazioni Unite, Renzi ha votato Sì alle armi nucleari. Accodandosi agli Usa, il governo italiano si è schierato contro la Risoluzione, approvata a grande maggioranza nel primo comitato dell’Assemblea generale, che chiede la convocazione nel 2017 di una conferenza delle Nazioni Unite al fine di «negoziare uno strumento legalmente vincolante per proibire le armi nucleari, che porti verso la loro totale eliminazione».

Il governo italiano si è così rimangiato quanto promesso alla Conferenza di Vienna, due anni fa, ai movimenti antinucleari «esigenti», assicurandoli sulla sua volontà di operare per il disarmo nucleare svolgendo un «ruolo di mediazione con pazienza e diplomazia».

Cade così nel vuoto l’appello «Esigiamo il disarmo nucleare totale», in cui si chiede al governo «la prosecuzione coerente dell’impegno e della lotta per la messa al bando delle armi nucleari», in un percorso «umanitario e giuridico verso il disarmo nucleare», nel quale l’Italia potrebbe svolgere «un ruolo più che attivo, possibilmente trainante». Cadono di conseguenza nel vuoto anche le mozioni parlamentari dello stesso tenore.

Gli appelli generici al disarmo nucleare sono facilmente strumentalizzabili: basti pensare che il presidente Usa, artefice di un riarmo nucleare da 1000 miliardi di dollari, è stato insignito del Premio Nobel per la Pace per «la sua visione di un mondo libero dalle armi nucleari».

Il modo concreto attraverso cui in Italia possiamo contribuire all’obiettivo del disarmo nucleare, enunciato nella Risoluzione delle Nazioni Unite, è quello di liberare il nostro paese dalle armi nucleari statunitensi. A tal fine occorre non appellarsi al governo, ma esigere che esso rispetti il Trattato di non-proliferazione (Tnp), firmato e ratificato dall’Italia, che all’Art. 2 stabilisce: «Ciascuno degli Stati militarmente non nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, né il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente».

Si deve esigere che l’Italia cessi di violare il Tnp e chieda agli Stati uniti di rimuovere subito tutte le loro armi nucleari dal nostro territorio e di non installarvi le nuove bombe B61-12, punta di lancia della escalation nucleare Usa/Nato contro la Russia, né altre armi nucleari. Si deve esigere che piloti italiani non vengano più addestrati all’uso di armi nucleari sotto comando Usa.

È questo l’obiettivo della campagna lanciata dal Comitato No Guerra No Nato e altri soggetti (per documentarsi digitare su Google «Change Nato»). La campagna ha ottenuto un primo importante risultato: il 26 ottobre, al Consiglio Regionale della Toscana, è stata approvata a maggiornza una mozione del gruppo Sì Toscana a Sinistra che «impegna la Giunta a richiedere al Governo di rispettare il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari e far sì che gli Stati uniti rimuovano immediatamente qualsiasi arma nucleare dal territorio italiano e rinuncino a installarvi le nuove bombe B61-12 e altre armi nucleari». Attraverso queste e altre iniziative si può creare un vasto fronte che, con una forte mobilitazione, imponga al governo il rispetto del Trattato di non-proliferazione.

Sei mesi fa chiedevamo dalle pagine del manifesto se ci fosse qualcuno in Parlamento disposto a esigere, in base al Tnp, l’immediata rimozione dall’Italia delle armi nucleari statunitensi. Siamo ancora in attesa di risposta.

(il manifesto, 1 novembre 2016)

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