A Torino un’alternativa a Fassino. Su Giorgio Airaudo sindaco nasce una coalizione di forze con dentro i comunisti

da http://www.controlacrisi.org

“A Torino la sinistra torna in campo! Abbiamo fatto la scelta fortemente condivisa di dare vita ad una lista unitaria”. Inizia così il documento firmato da Altra Europa con Tsipras, Azione Civile, Futuro a Sinistra, Partito Comunista d’Italia, Possibile, Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Sinistra Lavoro, tutte definite “le forze della sinistra a Torino”, che hanno deciso di appoggiare la candidature di Giorgio Airaudo a sindaco della città nella prossima tornata elettorale.

“Vogliamo costruire insieme a quanti sono impegnati nelle varie realtà sociali e a tutte le persone disponibili, un percorso partecipato, aperto e plurale, con cui cambiare la nostra città, per una Torino in comune”, si legge ancora nel documento.

L’impegno sarà sui temi nevralgici che deve affrontare la città: il contrasto alla povertà; la difesa del diritto al lavoro e alla casa; la lotta alla precarietà; la salvaguardia dei servizi socio-assistenziali, del trasporto pubblico e dei beni comuni dalla logica delle privatizzazioni; la valorizzazione della scuola, della ricerca e della cultura; l’incremento delle politiche ambientali, la pratica dei valori della pace, della solidarietà e dell’accoglienza; dar voce ai bisogni delle periferie “lasciate spesso a se stesse”.
“Pensiamo sia necessario – scrivono le forze politiche che hanno sottoscritto il documento – un nuovo modello di sviluppo che sia socialmente e ambientalmente sostenibile, al quale devono contribuire attivamente anche le amministrazioni locali”.

Il sindaco Fassino, presidente nazionale dell’ANCI, “non ha né saputo né voluto contrastare i tagli alle risorse dei comuni decisi dal Governo Renzi, cosa che ha comportato un forte aumento delle tasse locali, la riduzione della qualità e quantità dei servizi pubblici e la messa in forse del diritto di molte persone a potervi accedere”. Fassino si è speso altresì in questi anni, per la costruzione di uno dei più grandi inceneritori d’Europa, “non ha incrementato la raccolta differenziata e il riutilizzo dei rifiuti, ha tagliato il trasporto pubblico locale facendo aumentare il traffico privato e l’inquinamento e ha pervicacemente perseguito una politica di forte cementificazione del territorio”.

“Torino deve voltare pagina, per questo presenteremo una lista plurale alternativa”, concludono. Su questi temi all’inizio del nuovo anno, è prevista una assemblea pubblica aperta a tutti: un percorso di incontri nei quartieri e nelle circoscrizioni per ascoltare e discutere con le associazioni, i gruppi locali d’iniziativa e con tutte le persone interessate, le esigenze e gli specifici bisogni del territorio, per costruire una proposta condivisa “che risponda alla domanda di cambiamento che emerge dalla nostra città”. Questi gli appuntamenti dei Flash mob In Rosso: domenica 13 dicembre alle ore 10,30 al Balon (No ai venti di guerra); domenica 13 dicembre alle ore 15 all’ 8Gallery (Non compriamo alla domenica); lunedì 21 dicembre alle ore 10 davanti al Comune (Presepe degli sfrattati). Portate qualcosa di rosso (sciarpe, berretti….)
Sabato 19 dicembre al Bunker di via Paganini con Giorgio Airaudo, per discutere i temi riguardanti il programma.

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