Internazionale – Giornata del bambino palestinese: 250 sono prigionieri di Israele

250 Bambini sono stati fatti prigionieri da Israele e 11 sono stati uccisi, dall’inizio del 2019.

In occasione della Giornata del Bambino palestinese, celebrata il 6 aprile, il Comitato dei detenuti palestinesi ha reso noto che Israele tiene prigionieri 250 bambini facendo loro subire vari tipi di violazioni e oppressioni e negando loro i diritti fondamentali garantiti dalle leggi internazionali e da tutte le risoluzioni correlate ai diritti umani. I soldati israeliani hanno ucciso 11 palestinesi dall’inizio di quest’anno.

In una dichiarazione rilasciata giovedì 4 aprile, il comitato ha dichiarato che l’esercito israeliano ha rapito e imprigionato quasi 10.000 bambini palestinesi dall’inizio della seconda intifada, nel settembre del 2000. Centinaia di bambini detenuti hanno raggiunto la maggiore età in prigione, inclusi coloro che hanno scontato un esteso periodo di detenzione. Il comitato ha fatto appello alle istituzioni internazionali, in particolar modo a quelle che lavorano per la protezione dei bambini in tutto il mondo, affinché intervengano e pongano fine alla costante sofferenza causata dall’imprigionamento dei bambini palestinesi.

I minorenni incarcerati nelle prigioni di Ofer, Majeddo e ad-Damoun, e in altre strutture detentive e per gli interrogatori, vengono sottoposti a torture fisiche e psicologiche e vengono loro negati diritti fondamentali garantiti da leggi e accordi internazionali. La maggior parte dei bambini sono stati rapiti dalle loro case all’alba: i soldati hanno preso d’assalto e saccheggiato le abitazioni e li hanno picchiati ripetutamente mentre li trasportavano ai campi militari e ai centri di detenzione e di interrogatorio. Il comitato ha aggiunto che, oltre a vari tipi di torture e di dolore inflitti ai ragazzini detenuti, durante gli interrogatori vengono insultati e minacciati – e tali minacce includono anche i loro familiari – “se non confessano” qualsiasi cosa per la quale l’esercito li stia accusando.

Durante l’interrogatorio ai bambini non è concesso né cibo né acqua e vengono privati dei diritti fondamentali, fra i quali quello all’assistenza legale e alle visite da parte di familiari. Il documento ha rivelato che 500-700 bambini palestinesi, fra i 12 e i 17 anni, vengono rapiti ogni anno dai soldati israeliani e vengono inoltre interrogati, torturati e portati in tribunale (militare, ndr).

Nel corso degli ultimi quattro anni, Israele ha approvato numerose “leggi” che autorizzano i propri tribunali ad imporre pene detentive molto lunghe e costi molto alti a carico del bambino detenuto, incluse condanne superiori a dieci anni di prigione, e anche l’emissione di alcuni ergastoli. Il rapporto ha anche dichiarato che i soldati israeliani hanno ucciso 11 bambini palestinesi dall’inizio di quest’anno nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. L’esercito ha anche sparato e ferito decine di bambini, inclusi numerosi che soffrivano di disabilità permanente. Il 5 aprile del 1995 durante la prima conferenza della Giornata del bambino palestinese, l’allora presidente palestinese Yasser Arafat, annunciò l’impegno palestinese di attenersi alla Convenzione sui diritti dell’infanzia e istituire quel giorno come giornata del bambino palestinese. L’autorità palestinese ha ufficialmente aderito alla Convenzione sui diritti dell’infanzia il 2 aprile 2014.

Traduzione per InfoPal di Laura Della Ciana

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