Il marxismo e la questione di genere

Engels, scrisse ” L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato ” tra la fine di marzo e la fine di maggio del 1884, tenendo conto degli appunti di Marx, degli anni 1880-81, che uscì a Zurigo, all’inizio di ottobre del 1884, riscuotendo un immediato successo. In tale opera, tra l’altro, Engels cita la seguente affermazione di Marx: ” La moderna famiglia contiene, in germe, non solo la schiavitù ( servitus ), ma anche la servitù della gleba, perché questa, fin dall’inizio, è in servizio con i rapporti agricoli. Essa contiene in sé, in miniatura, tutti gli antagonismi che, più tardi, si svilupperanno largamente, nella società e nel suo Stato. “E, quindi, Engels, così prosegue ” La monogamia, così, non appare, in nessun modo, nella storia, la riconciliazione di uomo e donna, e tanto meno come la forma più elevata di questa riconciliazione. Al contrario, essa appare come soggiogamento di un sesso da parte dell’altro, come proclamazione di un conflitto fra i sessi, sin qui sconosciuto, in tutta la preistoria. “Ricordando che Marx ed Engels, in un manoscritto del 1846, avevano affermato che ” La prima divisione del lavoro è quella tra uomo e donna, per la procreazione di figli “, quest’ultimo così continua: ” Ed oggi, posso aggiungere che il primo contrasto di classe, che compare nella storia, coincide con lo sviluppo dell’ antagonismo tra uomo e donna, nel matrimonio monogamico, e la prima oppressione di classe coincide con quella del sesso femminile, da parte di quello maschile.. “. Ed ancora ” La moderna famiglia singola, è fondata sulla schiavitù domestica della donna, aperta o mascherata…Al giorno d’oggi, l’uomo, nella grande maggioranza dei casi, deve essere colui che guadagna, che alimenta la famiglia…il che gli dà una posizione di comando.Nella famiglia, egli è il borghese, la donna rappresenta il proletario. “Ed infine, in una prospettiva di cambiamento, nel senso del socialismo, Engels conclude: ” Col passaggio dei mezzi di produzione, in proprietà comune, la famiglia singola cessa di essere l’unità economica della società. L’ amministrazione domestica privata, si trasforma in una industria sociale. La cura e l’educazione dei fanciulli diventa in fatto di pubblico interesse; la società ha cura, in ugual modo, di tutti i fanciulli, legittimi ed illegittimi. E con ciò cade la preoccupazione delle conseguenze, la quale oggi costituisce il motivo sociale essenziale, sia morale che economico, che impedisce ad una fanciulla di abbandonarsi, senza riserve, all’uomo amato. “Ricordare oggi, nel XXI secolo, le basi dell’ analisi del rapporto uomo/donna, formulate sul finire del secolo XIX, dai fondatori del socialismo scientifico, non può certo risolvere tutte le più complesse questioni che sono andate maturando, nel corso del tempo, attorno a quelle che chiamiamo differenze di genere, ma ci aiuta a comprendere che un pensiero rivoluzionario, fondato sull’analisi storica dei contrasti e delle lotte di classe, seppe, in un tempo, ormai, a noi lontano, affrontare, con gli strumenti a disposizione, le problematiche all’origine del contrasto fra uomo e donna, offrendoci gli strumenti, in gran parte ancora validi, per promuovere la lotta di emancipazione e liberazione della donna, dall’ oppressione sociale di genere.

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