Ci ha lasciato Paola Baglini, morta da donna comunista, come lei avrebbe voluto.

di Laura Bottai, Adoc PCI.

“Paola ci ha lasciati questa mattina” con questo messaggio drammatico abbiamo appreso dalla famiglia che è morta la compagna Paola Baglini. La compagna è morta dopo avere combattuto la malattia con la grinta e la forza che hanno sempre caratterizzato le battaglie da lei fatte. Pur con un dolore immenso, vogliamo ricordarne l’impegno e la passione che Paola ha messo in ogni cosa che faceva, sempre guidata dalla sua fede comunista: la sua vita è stata sinonimo di militanza dalla parte degli ultimi e di chi non aveva voce, per i diritti, contro le ingiustizie, tenendo conto del punto di vista di genere.Figura politica di spicco della sua città, Cascina, è stata molto impegnata sul territorio, come componente della commissione Pari opportunità comunale e nel consiglio di amministrazione della casa di cura Remaggi, per ricoprire poi nel 2011, l’incarico di assessora, con deleghe a risorse economiche, finanziamenti e controllo. Impegno per il quale ancora in tanti la ricordavano in città, specie per l’impegno profuso per il bilancio partecipato. Dopo l’esperienza di amministratrice si era gettata con la passione politica che le era propria in un’altra avventura: insieme con altre donne aveva dato vita all’ associazione “Le Fionde”, di cui era la presidente, nata per costruire percorsi di inclusione sociale e di parità di genere. Da sempre comunista, aveva aderito al PdCI e alla Federazione della Sinistra, dopo una breve permanenza in PaP, si era iscritta al PCI. Iscritta alla Federazione di Pisa del Partito Comunista Italiano, il PCI, faceva parte dell’ADoC, assemblea donne comuniste, che aveva contribuito a costruire, dove la sua presenza, fino all’ultimo, e il suo contributo erano stati importante per muoversi, secondo un’ottica di sessuata, nel mondo dei bilanci, in particolare quello partecipato e il bilancio di genere, per la sua esperienza e competenza, che aveva acquisito nel suo lavoro politico e amministrativo; proprio per questo aveva accettato di tenere delle lezioni su questo argomento nei corsi che come PCI faremo a breve.

Difficilmente potremo sostituire l’esperienza di questa compagna, di sicuro sarà difficile per tutte noi e per quante e quanti hanno avuto modo di conoscerla, dimenticarne l’aspetto politico, ma anche culturale e umano, una vera comunista….

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