Kazakhstan, la “guerra” del nuovo anno.

di Dario Ortolano

Il 2022, si apre, nello scenario internazionale, con le nuove tensioni sociali, esplose in Kazakhstan, e particolarmente nella sua capitale, Almaty, formalmente dovute all’aumento del prezzo del carburante. In realtà, per comprendere il significato delle ” tensioni sociali “, nel mondo attuale, bisogna guardare, sempre, la cartina geografica. Il Kazakistan è collocato ai confini di Russia e Cina, e, di questi Paesi, è uno stretto alleato, facendo parte, fin dal 1999, della nuova alleanza militare ( Csto ), costituita da alcuni stati, fra cui Bielorussia, Armenia, Tagikistan e Kirghizistan, allo scopo di arginare, dopo lo scioglimento dell’URSS, l’aggressività della NATO verso i loro territori.

Fin dal 1991, l’allora Presidente del Paese, Nazarbayev, contestando la decisione di alcune Repubbliche, di porre fine alla Unione Sovietica, contravvenendo al mandato popolare del Referendum svoltosi, nel marzo 1991, sulla volontà di mantenere in esistenza l’ URSS, che aveva visto il 70% del popolo esprimersi a favore, instaurò una stretta alleanza politica, economica e militare con la Repubblica popolare cinese ed altre Repubbliche già parte della Unione Sovietica, al fine di dare, a quei territori, una diversa prospettiva di sviluppo politico, economico e sociale, che non fosse caratterizzata dalla subalternità e sudditanza neocoloniale, verso il capitalismo e l’imperialismo internazionale.

I moti sociali esplosi, in questi giorni, nella capitale dello Stato, anche se possono aver avuto, come motivo di innesco, l’aumento dei prezzi del carburante, rispondono, in realtà, ad una logica più ampia, che, come ha giustamente denunciato l’attuale Presidente della Repubblica, Tokayev, ha visto l’entrata in campo di ” bande terroristiche che hanno ricevuto addestramento all’estero, nel tentativo di minare la sicurezza del Paese “.

In tal senso, si è espressa, in queste ore, la denuncia e la solidarietà, verso la Repubblica del Kazakhstan, anche della Repubblica Popolare Cinese e della Russia di Putin. Su richiesta dello stesso Presidente Tokayev, quindi, l’alleanza militare Csto, di cui il Kazakhstan fa parte, ha dichiarato la disponibilità ad inviare, sul Territorio della Repubblica del Kazakhstan, ” un contingente militare, per un periodo di tempo limitato, al fine di garantire la stabilità e sicurezza del Paese. “

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