Un Comitato contro la guerra per ogni campanile

20151123_153125di Fausto Sorini, resp. esteri PCdI, coordinamento nazionale Associazione per la ricostruzione del partito comunista

L’intervento militare britannico in Siria (così come quello francese e Usa), diversamente da quello della Russia, avviene senza alcun accordo col governo siriano, viola il diritto internazionale e viola anche la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che prevede solo interventi che si muovano nel rispetto del diritto internazionale.

Altra cosa sarebbe un intervento su mandato Onu, nel quadro di un accordo tra Usa, Russia, Cina, Francia, GB e paesi arabi, concordato col governo siriano. In uno spirito effettivo di coalizione. Proprio quello che le potenze imperialiste e la Nato rifiutano.

I termini della questione sono molto chiari.
L’Italia non deve farsi coinvolgere in alcun tipo di intervento militare che si muova al di fuori del diritto internazionale, del rispetto dell’art.11 della Costituzione e della ricerca contestuale di soluzioni politico-diplomatiche concordate.

Questa è la posizione dei comunisti italiani e della costituente comunista, che dobbiamo portare nel movimento contro la guerra.
Lavoriamo allo sviluppo del movimento NO guerra NO Nato, di cui facciamo parte.
Lavoriamo sui territori alla costruzione di Comitati contro la guerra, unitari ma non subalterni alle compatibilità euro-atlantiche.

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