Nota per l’8 marzo 2017

https://pcdobdf.blog.br  Partito Comunista del Brasile

traduzione di Marica Guazzora

100 anni fa, i lavoratori russi decisero  che la data dell’8 marzo sarebbe rimasta per sempre segnata come la  Giornata Internazionale della  donna. I lavoratori e le lavoratrici del settore tessile erano i  più oppressi  e fu lasciata loro  l’iniziativa di un grande sciopero a Pietrogrado con le parole d’ordine  “Mai più la guerra! Non più la fame! Pane per i lavoratori”. A quel tempo, i leader di sesso maschile, in particolare del settore metallurgico, furono convinti dalle donne ad effettuare lo sciopero e il risultato fu  lo scoppio di un processo rivoluzionario che più tardi avrebbe segnato per sempre quell’anno indimenticabile: il  1917.
Oggi, dopo un secolo, il mondo si è trasformato e l’esperienza sovietica ha lasciato un’eredità importante per la lotta delle donne in tutto il mondo. Dalla guerra  fredda che ha segnato il XX secolo, siamo passati ad un contesto mondiale di  egemonia dell’impero nord americano,   con forti tendenze alla evoluzione del quadro globale di un sistema multipolare nel ventunesimo secolo. Più che mai, è importante la lotta per l’emancipazione della donna dal nord al sud del pianeta.
L’8 marzo 2017 ha un significato speciale per il nostro continente. Al nord, ha assunto la presidenza degli Stati Uniti il repubblicano Donald Trump, che ha già dato parecchi segnali dei suoi propositi di tipo reazionario  e che sicuramente renderanno le giornate più dure  per parecchi dei settori già  oppressi della società, comprese le donne. E’ partita da alcune donne americane leader,  come Angela Davis e Nancy Fraser, l’iniziativa di un grande  sciopero internazionale  delle donne in tutto il mondo l’8 marzo.
A sud del continente, dove siamo noi, un’onda restauratrice tenta di  spazzare il continente. Battute d’arresto importanti sono state  sperimentate dal 2015 in Argentina, in Brasile e anche in Venezuela che sta ancora resistendo.  Bolivia ed Ecuador devono resistere anche all’offensiva delle oligarchie sudamericane che tentano  di recuperare i posti di comando negli stati del Sud America. In Brasile, è stata fondamentale la resistenza della donne  al golpe travestito da impeachment contro la Presidente Dilma come la denuncia presentata dalle femministe  contro Eduardo Cunha e settori golpisti associati, tra i politici, uomini d’affari e dei media dalle  elezioni presidenziali del 2014.
Prendendo in considerazione l’importanza di rafforzare la resistenza, la direzione del PCdoB nel Distretto Federale, nella settimana dell’8 marzo, si aggiungerà alle varie iniziative di attività in corso per la Giornata internazionale della donna. Le nostre indicazioni sono  quelle di organizzare incontri, dibattiti, manifestazioni e programmi culturali. Inoltre, chiediamo a tutti i militanti di partecipare alla mobilitazione e alle  varie attività.

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