Contro il Congresso Mondiale delle Famiglie, senza se e senza ma

di Marica Guazzora

Sono giorni che i media ci  parlano di questo Congresso  che si terrà nel fine settimana a Verona, e sono giorni che noi femministe ci prepariamo a dare a questa gente  il nostro saluto quanto mai  ribelle.

Ma vediamolo da vicino questo congresso. Leggo dal loro sito, ovviamente negli Usa, (e già da questo  luogo si capiscono patrocinio e quant’altro):

Il Vento del Cambiamento: L’Europa e il Movimento Globale Pro-Family. 

WashingtonDC – L’Organizzazione Internazionale per la Famiglia è lieta  di annunciare che il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF XIII) si terrà in Italia, nella città di Verona, dal 29 al 31 marzo.   Poiché la famiglia è l’istituzione sociale originaria che getta le fondamenta di una società moralmente responsabile, con il supporto del vice premier Matteo Salvini, del Ministro della Famiglia e della Disabilità Lorenzo Fontana, del Governatore della Regione Veneto Luca Zaia e del sindaco Federico Sboarina la città di Verona è orgogliosa di ospitare, dopo Budapest e Chisinau, il XIII Congresso Mondiale delle Famiglie.

Le tematiche che saranno affrontate durante il congresso:

  1. La bellezza del matrimonio
  2. I diritti dei bambini
  3. Ecologia umana integrale
  4. La donna nella storia
  5. Crescita e crisi demografica
  6. Salute e dignità della donna
  7. Tutela giuridica della Vita e della Famiglia
  8. Politiche aziendali per la famiglia e la natalità

Quindi abbiamo qui il patrocinio della Regione Veneto, del Friuli Venezia Giulia e guarda guarda,  anche il patrocinio, che hanno sempre negato di aver assegnato, del governo italiano con un vice premier e un ministro. Ma non solo. 

Già queste presenze rappresentano una strepitosa vittoria della famiglia tradizionale infatti è noto a tutti che Matteo Salvini di famiglie ne ha almeno tre, e già così siamo al ridicolo,  del resto è una  caratteristica sua e del suo partito. 

Tra i relatori e le relatrici leggiamo, sempre per l’Italia, il ministro dell’istruzione Bussetti, Giorgia Meloni (fascista), Simone Pillon, (famoso disegno di legge) Alessandro Meluzzi (cura psichiatrica, necessaria qui) ecc. insomma il fior fiore della “Cultura italiana“, per il resto, tra i soggetti stranieri,  non mancano patriarchi, una principessa, un duca e similari. Anche la Meloni mi pare abbia una bella famiglia “tradizionale” al di fuori del matrimonio. 

Direi che sia il suo che quello di Salvini sono “Contesti educativi e affettivi inadatti all’armonioso sviluppo dei minori”.  Ma poveri figli!

Questo evento è organizzato da molteplici soggetti, i nomi sono già da brivido lungo la schiena: l’International Organization for the Family, ProVita Associazione Onlus, CitizenGo, Comitato Difendiamo i nostri Figli, Generazione Famiglia, National Organization for Marriage.

Riporto qui una presa di posizione netta di 400 docenti e ricercatori/trici dell’Università di Verona  che, firmando un documento contro le tesi degli organizzatori del simposio,  ci informano che le associazioni che hanno aderito sono  diffuse a livello internazionale e si sono caratterizzate, negli anni, per precise prese di posizione relativamente a:

  • l’affermazione del creazionismo;
  • l’idea che la natura abbia assegnato a uomini e donne differenti destini sociali e diverse funzioni psichiche, che identificano automaticamente la donna in un ruolo riproduttivo e di cura;
  • l’idea che il lavoro fuori casa delle donne, l’esistenza del divorzio e della possibilità di abortire siano le cause del declino demografico;
  • il rifiuto del riconoscimento di diritti civili a configurazioni familiari al di fuori della coppia eterosessuale unita in matrimonio;
  • l’affermazione che configurazioni familiari diverse dalla coppia eterosessuale unita in matrimonio siano, di per sé, contesti educativi e affettivi inadatti all’armonioso sviluppo dei minori;
  • l’equiparazione tra interruzione volontaria di gravidanza e omicidio;
  • la patologizzazione dell’omosessualità e della transessualità e di tutte le forme di orientamento sessuale e identità di genere non ascrivibili a maschio/femmina eterosessuale, e il rifiuto del pieno riconoscimento di diritti civili alle persone che manifestano queste identità;
  • la promozione delle “terapie riparative” per le persone omosessuali al fine di “ritornare” alla condizione armoniosa dell’eterosessualità.

C’è quindi da immaginarsi come saranno affrontate le tematiche in oggetto. C’è il vento del cambiamento come cita il titolo del Congesso? C’è. Siamo attorno al 1400, alla  regina Isabella di Castiglia e alla Santa Inquisizione, con le eretiche e gli eretici bruciati sul rogo. Un consiglio: in questo fine settimana a Verona, non state troppo sottovento perché il lezzo di vecchio e di marcio è già insopportabile. Rifugiatevi nel controvento profumato di ribellione delle donne e delle ragazze che saranno marea,  anche questa volta. Trovate qui tutte le iniziative: https://nonunadimeno.wordpress.com/

“Il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, è l’illusione della conoscenza”  Stephen Hawkins

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