Dopo il numero 0 è uscito il numero 1 di “Cumpanis”

Dopo la pandemia, quante lavoratrici e quanti lavoratori perderanno il posto di lavoro? Centinaia di migliaia, con le loro famiglie trascinate nelle grandi difficoltà del vivere, spesso spinte nella povertà. Dopo la pandemia quanti artigiani, commercianti, ambulanti dovranno “chiudere bottega”? Sembra che un terzo di essi non potrà più riaprire. Quanto durerà la cassa integrazione, che agli operai deve ancora arrivare e che i padroni vorrebbero cancellare? Il grande capitale, il governo Conte in Italia e i governi dell’occidente capitalistico, proiezioni politiche dello stesso capitale, ribadiscono ogni giorno l’idea che la grande crisi è colpa del coronavirus. Ma i milioni e milioni di lavoratori, disoccupati, di donne, giovani che non hanno mai avuto un lavoro, di pensionati, sanno – perché ce l’hanno scritto sulla pelle- che la grande crisi sociale c’era anche prima e ben prima della pandemia. Perché è crisi generale del capitalismo, che non è più in grado di risolvere le crisi che esso stesso produce. E pensa incessantemente al suo modo classico di “superarle”: il continuo riarmo e le guerre.

Mai come ora, rispetto alle immense difficoltà che si profilano per l’intero proletariato (nessuna parola, adesso, ci sembra più contemporanea di questa) ci sarebbe bisogno dell’unità di lotta dei comunisti e delle forze della sinistra anticapitalista. Ma queste forze, anche difronte al buio sociale che ci attende, sono in Italia più che mai divise.

Da queste due considerazioni (la crisi del capitalismo che getta il proletariato nella miseria e nell’angoscia e l’esigenza dell’unità delle forze comuniste e della sinistra anticapitalista) prende corpo il progetto della nuova rivista “Cumpanis”, che vuole svelare la natura dell’imperialismo e del capitalismo, raccontare l’essenza, imperialista, dell’Unione europea, denunciare il potere assoluto della NATO e lavorare per l’unità dei comunisti e delle forze della trasformazione sociale.

Dopo il numero 0, è uscito in questi giorni il numero 1 di “Cumpanis”( che vuol dire, in latino, mangiare il pane insieme, essere compagni, unirsi), che in poco più di un mese ha guadagnato la stima di tanti intellettuali e dirigenti comunisti, rivoluzionari e progressisti dell’America Latina, dell’Europa, del Medio Oriente, dell’Italia, che hanno già iniziato a scrivere per questa rivista, mossi dagli stessi intenti di lotta e unità.

Proponiamo, di seguito, il link di “Cumpanis”, che contiene ancora gli articoli del numero 0 e del nuovo numero: leggete, collaborate, unitevi a noi. Per l’unità nella lotta, nello studio e nella trasformazione sociale.

Fosco Giannini, direttore di “Cumpanis”.

Link di “Cumpanis”

https://www.cumpanis.net

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