21 Gennaio 1921 – Nasce il PCd’I – Il ruolo delle donne nella costruzione del Partito

La scissione verrà proclamata la mattina del 21 gennaio 1921 con una dichiarazione letta da Bordiga: “…la frazione comunista dichiara che la maggioranza del congresso, con il suo voto, si è posta fuori dall’Internazionale comunista. I delegati che hanno votato la mozione della frazione comunista abbandonino la sala; sono convocati al teatro San Marco per deliberare la costituzione del Partito comunista, sezione italiana della Terza Internazionale. Firmato dall’assemblea dei delegati della frazione comunista astensionista riunitasi in Livorno il 21 gennaio 1921”. La dichiarazione poi prosegue: “considerato che la frazione si era costituita per la risoluzione del problema storico della costituzione del Partito comunista in Italia, attraverso la lotta contro le tendenze opportuniste e riformiste; riconosciuto che questo problema è stato risolto dall’esito del congresso di Livorno, affermando che la questione della tattica parlamentare dei comunisti, come è stata affacciata e sostenuta nel campo internazionale dalla frazione, era un contributo di critica che conserva il suo valore nella elaborazione del pensiero e del metodo comunista, deve ritenersi risolta nel campo d’azione delle deliberazioni del secondo congresso dell’Internazionale comunista; affermando che nel Partito comunista non è consentita la presenza di frazioni autonome ma deve vigere la più stretta omogeneità e disciplina, delibera lo scioglimento della frazione”. L’atto costitutivo del PCd’I (Partito comunista d’Italia) chiama alla dittatura del proletariato, da esercitarsi attraverso il sistema dei Consigli dei lavoratori operai e contadini.

Nel Centenario del PCI voglio ricordare le compagne  che hanno contribuito alla fondazione del PCd’I, poi PCI. Certamente non ci saranno tutte perché le memorie che abbiamo sono solo di alcune. Ma è importante sottolineare che erano quasi tutte torinesi perché operaie e proletarie che, proprio a Torino, avevano avuto in Gramsci e nel suo progetto dell’Ordine Nuovo il riferimento della loro militanza. In questo mio blog ho già riportato negli anni la storia di alcune, in occasione di anniversari della Resistenza, e quindi mi limito a segnalare il link:

Teresa Noce. Nata a Torino il 29 luglio del 1900, nel Pci dalla sua nascita, nel 1921, Teresa Noce – Estella – espatria nel 1926 con il marito Luigi Longo prima a Mosca, poi a Parigi. Nel 1936 – dopo aver fondato a Parigi con Xenia Sereni il mensile Noi Donne – è con Longo in Spagna……….

https://falcerossa.com/2018/03/11/storie-di-donne-nella-resistenza-teresa-noce/

Rita Montagnana. Nata a Torino, il 6 gennaio del 1895, da Moisè e da Consolina Segre, Rita faceva parte di una famiglia ebrea, cresciuta nella cultura di un ebraismo laico, emancipato, orientato al sociale, e che condivideva le aspirazioni del movimento operaio e la causa dell’emancipazione delle classi lavoratrici……

https://falcerossa.com/2021/01/16/nel-centenario-del-pci-il-ruolo-di-una-delle-donne-fondatrici-rita-montagnana/

Caterina Picolato detta Rina.   Era nata a Torino il 6 maggio del 1900. Iniziò fin dall’infanzia a lavorare come sarta, poi come operaia. Nel 1918 si iscrisse al Partito Socialista Italiano e ben presto si impegnò nell’ambito della Camera del Lavoro torinese, all’organizzazione delle lavoratrici dell’abbigliamento. Nel gennaio del 1921 aderì al neonato Partito Comunista d’Italia e nell’aprile successivo prese parte al Congresso dell’Internazionale Comunista……

https://falcerossa.com/2020/04/02/storie-di-donne-nella-resistenza-rina-picolato/

Camilla Ravera. Camilla nacque ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria ed era un’insegnante. Un’insegnante per quegli anni fuori dal comune perché fuori dalle aule, Camilla seguiva in maniera attiva la politica, tanto da diventare nel 1921 una delle fondatrici del Partito Comunista d’Italia (PCd’I), per poi assumere subito la guida dell’organizzazione femminile del partito, fondando anche il periodico La compagna…….

https://falcerossa.com/2018/03/14/storie-di-donne-nella-resistenza-camilla-ravera/

Ortensia De Meo, nota anche come Ortensia Bordiga.  Castellonorato 11 gennaio 1883 – 7 aprile 1955. Militante socialista, aderì al Circolo “Carlo Marx” di Napoli, fondato nel 1912 da Amadeo Bordiga che sposò il 9 gennaio 1914 e dal quale ebbe due figli, Alma e Oreste[.. Nel 1921 partecipò alla scissione di Livorno aderendo al neonato Partito Comunista d’Italia. (Non ho altre notizie).

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