Storie di donne nella Resistenza: Rina Picolato

4.Contributi al 25 aprile 2020

Caterina Picolato, Rina, era nata a Torino il 6 maggio del 1900. Iniziò fin dall’infanzia a lavorare come sarta, poi come operaia. Nel 1918 si iscrisse al Partito Socialista Italiano e ben presto si impegnò nell’ambito della Camera del Lavoro torinese, all’organizzazione delle lavoratrici dell’abbigliamento. Nel gennaio del 1921 aderì al neonato Partito Comunista d’Italia e nell’aprile successivo prese parte al Congresso dell’Internazionale Comunista. Nel 1923 si trasferì a Milano dove, già segnalata come sovversiva, nel settembre venne arrestata insieme a Teresa Noce. Entrambe vennero prosciolte e liberate all’inizio del dicembre successivo. Negli anni seguenti si ammalò di tubercolosi quindi limitò il suo impegno politico alle attività di Soccorso Rosso Internazionale a favore delle vittime della repressione fascista. L’organizzazione si occupava di campagne di solidarietà sociale a sostegno dei prigionieri comunisti e di supporto materiale e umanitario. Era guidata da Clara Zetkin, Elena Stasova e Tina Modotti.

Nel 1941 lavorò alla ricostruzione del Partito Comunista Italiano a Torino e nel 1943 entrò a far parte, unica donna, della Direzione provvisoria del Partito.  Nel  novembre del 1943 seguendo le direttive del partito  per il lavoro tra le masse femminili, fu tra le promotrici della riunione della “stufa rossa”, detta così per una enorme stufa rossa che  campeggiava in una stanza a Milano dove si riunirono le donne del PCI, del PSI e del Partito d’Azione che facevano parte del Comitato di Liberazione Nazionale, e in quella stanza definirono la costituzione di una organizzazione femminile unitaria e di massa durante la quale vennero costituiti i “Gruppi di Difesa della Donna per l’assistenza ai combattenti per la libertà” che avevano lo scopo sia di sostenere la resistenza delle donne e portare aiuto alle famiglie dei partigiani, dei carcerati, degli internati in Germania, sia di battersi per l’emancipazione delle donne.

Dopo la Liberazione continuò  a far parte della Commissione Femminile del PCI e fu nominata alla Consulta Nazionale.

Al V Congresso del PCI tenutosi a Roma tra il dicembre 1945 e il gennaio 1946 entrò a far parte del Comitato Centrale e fu anche candidata alla Assemblea Costituente della Repubblica Italiana ma non venne eletta. Nel primo Congresso nazionale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro svoltosi a Firenze nel giugno del 1947 fu eletta nel Comitato Direttivo e nella Commission Femminile nazionale. Continuò a ricoprire questi incarichi anche negli anni successivi e fu tra le protagoniste delle principali rivendicazioni a favore delle lavoratrici, quali la parità salariale e la tutela della  maternità e per il miglioramento delle condizioni di lavoro delle lavoratrici a domicilio, sempre facendo parte anche degli organismi dirigenti del PCI dove fu eletta nella Commissione Centrale di Controllo e nel Collegio dei Sindaci. Morì a Roma il 18 febbraio del 1963.

Ho trovato queste notizie navigando su internet ma le notizie private della vita di Rina Picolato mi vennero raccontate da sua  cognata, la compagna Francesca Picolato,  che mi insegnò molto e che amai molto, finché visse. Francesca era mia suocera.

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