Lettera alle forze della sinistra italiana

10616376_756242627795682_7426356728440627226_n - Copia

Segreteria nazionale

All’ attenzione delle forze politiche e dei soggetti della sinistra italiana
Nichi Vendola (SEL)
Nicola Fratoianni (SEL)
Paolo Ferrero (PRC)
Stefano Fassina (Futuro a Sinistra)
Giuseppe Civati (Possibile)
Antonio Ingroia (Azione Civile)
Marco Revelli (Altra Europa con Tsipras)
Massimo Torelli (Altra Europa con Tsipras)
Stefano Cristiano (Sinistra Lavoro)

Care compagne e cari compagni,
il quadro sociale e politico che l’intera sinistra italiana ha di fronte a sé è sempre più complesso, problematico e per molti versi drammatico .
Sul piano internazionale, gli equilibri geopolitici conosciuti sono stati messi in discussione; crescono le tensioni, ci sono guerre dappertutto, anche in Europa e il rischio di conflitti militari su larga scala è tutt’altro che remoto.
La crisi finanziaria ed economica sta allargandosi, con tutto il suo carico antisociale, sul piano mondiale.
L’Unione europea, nonostante il palese fallimento delle proprie politiche, insiste ad imporre agli Stati e ai popoli ricette ultraliberiste e monetariste che altro sbocco non potranno oggettivamente avere che un ulteriore allargamento della già vasta sofferenza sociale europea e ulteriori attacchi allo stato sociale e alla democrazia, come ben dimostra l’attacco alla Grecia e al suo popolo.

Lo stesso progetto di unità europea, sotto i colpi liberisti, è venuto meno e al suo posto assume forza obiettiva un processo di “germanizzazione” dell’Ue, che contiene in sé gravi pericoli di subordinazione dei popoli e degli Stati agli interessi del grande capitale tedesco e sovranazionale; pericoli di svolte autoritarie e antisociali a seguito del riemergere di pulsioni xenofobe e nazionaliste, come evidenzia la stessa crisi umanitaria rappresentata dai processi migratori in atto, affrontata come mera questione di ordine pubblico.

I cambiamenti che da più parti si dichiara di volere perseguire sono di facciata, non funzionali all’affermazione di un’Unione europea dei popoli e della democrazia.
E’ ormai del tutto evidente la necessità di mettere in campo una forte, coerente e duratura azione di contrasto alle politiche liberiste, di promuovere adeguate politiche di alleanza per la costruzione di un’Europa che si fondi sui valori della democrazia e dell’eguaglianza, della pace e del lavoro. Questa Europa, così com’è oggi, appare irriformabile.
E’ altresì palese che le politiche attuate e/o prospettate dal governo Renzi, relativamente al nostro Paese, altro non sono che la proiezione di tale approccio liberista in Italia e i diversi provvedimenti dallo stesso assunti sono in totale continuità, quando non peggiori, delle politiche che hanno caratterizzato l’azione dei governi precedenti e alla base del progressivo peggioramento della condizione materiale dei più.
La necessità di un governo diverso, ancorato ai principi costituzionali, che propugni un’uscita alternativa dalla crisi, è sotto gli occhi di tutti.
Oggi l’idea di un centrosinistra progressista in questo paese è del tutto venuta meno.
Siamo e restiamo convinti che per affrontare tale situazione, per perseguire un’alternativa, possibile oltre che necessaria, serve la massima unità a sinistra.

È anche in considerazione di ciò che il Partito Comunista d’Italia ritiene necessario che le forze variamente articolate della sinistra italiana consolidino l’azione congiunta di contrasto e di lotta nei confronti delle politiche che si sono attuate e si prospettano, a livello europeo e nazionale, mettendo in campo un proprio, sempre più adeguato, protagonismo; prospettino e perseguano una politica alternativa credibile, praticabile, in grado di rispondere alle tante questioni in essere, con particolare attenzione a quella democratica, a quella sociale e a quella della lotta contro le guerre.
Ma tutto ciò non basta.
Il nostro partito è impegnato in un percorso che, attraverso una breve fase costituente, raccolga i comunisti ovunque collocati e dia vita ad un partito comunista nuovo, moderno, più forte e non settario, che lavori nel fronte della sinistra più ampio, con la quale disegnare un’alternativa a questo sistema capitalista, che ormai mostra la propria natura di classe, l’incapacità di ridistribuire la ricchezza tra componenti della società, rendendo la stessa stratificata in base al censo, come non si vedeva da tempo.
Siamo certi che il processo della costituente comunista renderà più forte e più efficace la sinistra di questo paese.
Siamo convinti che, nel rispetto delle caratteristiche e dell’autonomia proprie delle sue diverse componenti, che costituiscono la nostra più grande ricchezza, se saremo in grado di porre l’accento sul tanto che unisce, piuttosto che su ciò che divide, sia giunto il momento di mettere in campo un fronte unitario della sinistra italiana, capace di proporsi come risposta alternativa, credibile, praticabile per le masse popolari, teso a ridare rappresentanza al mondo del lavoro, alle sue istanze, più in generale a riavvicinare i tanti a quella politica “alta”, venuta progressivamente meno, alla quale tanto si deve delle conquiste del passato.
Occorre che superiamo la discussione sul ’contenitore’ e ci concentriamo sull’analisi delle risposte da dare alle nostre classi di riferimento, ai lavoratori e alle lavoratrici, ai giovani, ai disoccupati, a chi perde il lavoro.
Quale risposta al jobs act?
Quale proposta sulla scuola pubblica?
Quale soluzione per chi non ha casa e per chi non riesce più a far fronte al mutuo?
Quale alternativa per l’integrazione dei migranti?
Quali politiche per la pace?
Quali posizioni sulle questioni internazionali, sulla pace e sulle guerre?
Dobbiamo elaborare risposte concrete, sulle quali lavoreremo uniti, a sinistra, senza veti e senza voler individuare aprioristicamente la ‘forma’ nella quale saremo uniti.
Oggi è tempo di elaborare contenuti da proporre alla gente che ancora guarda a sinistra, nonostante
limiti e problemi che hanno caratterizzato le recenti scadenze elettorali che, al di là delle tante valutazioni possibili, hanno comunque evidenziato la disponibilità di tanti e tante ad una scelta di alternativa al sistema.
Contenuti che siano forti, innovativi, chiari, non ambigui al punto da guadagnare l’onore della cronaca per la potenza del messaggio e per l’impatto nel dibattito politico.
Proprio per questo insieme di ragioni vi rivolgiamo un invito esplicito ad incontrarci al più presto e ad avviare un percorso comune.
In attesa di riscontro, cordiali saluti.

Roma, 4 Settembre 2015

La Segretaria Nazionale del Partito Comunista d’Italia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...