Cina socialista, Nuova Via della Seta e impegno internazionale per la pace.

Di:Redazione di “Cumpanis”

Presso la storica e prestigiosa Casa della Cultura di via Borgogna arrivano pian piano decine di compagne, compagni, intellettuali, militanti e dirigenti di “Cumpanis””, prestigiosi collaboratori di “Gramsci Oggi” come Vittorio Gioiello, dirigenti locali e nazionali del PCI, della Fiom, di ” Comunisti Milano”, esponenti della Casa Editrice Aurora, dirigenti del Partito Comunista (Svizzera), la direttrice de “La Città Futura” Adriana Bernardeschi, lo studioso di geopolitica ed esperto di questioni cinesi Giovanni Cadoppi, importanti collaboratori di Marx21 come Vladimiro Vaia e tante altre ed altri. L’addetto alla grande  sala della Cultura ha lasciato in ombra la parte più lontana e più in alto della sala, illuminando solo le prime 70 poltroncine della parte più avanzata della sala stessa.

Ma alle 15.30 deve illuminare l’intera sala, poiché il “pubblico” continua ad affluire sino a colmare l’intero spazio. Alle 16.00, peraltro, lo stesso addetto riferisce che centinaia e centinaia di persone si sono collegate alla diretta on line dell’evento. Un successo, persino insperato, in questa dimensione, visti i tempi di scarsissima mobilitazione ed interesse politico generale. Poiché “Labaro TV” è arrivata da Roma, con il compagno Gaetano Seminatore alla guida, per registrare tutto il convegno ed il filmato sarà integralmente pubblicato, a giorni, su “Cumpanis”, non faremo qui la cronaca esatta degli interventi, che sarà possibile seguire sul filmato (e ne varrà la pena, visto il loro livello politico e teorico).
Apre il convegno il direttore di  “Gramsci Oggi” e redattore di “Cumpanis “, Rolando Giai-Levra, che offre “la cornice” (sviluppo economico cinese, senso strategico del progetto della Nuova via della seta, socialismo dai caratteri cinesi) per la discussione generale. A Vladimiro Merlin, Presidente del Centro Politico- Culturale “Cumpanis” di Milano il compito di introdurre il convegno con un’ampia relazione introduttiva attraverso la quale si mette in luce l’attuale spinta imperialista alla guerra e la politica esattamente contraria della Cina diretta alla metodica costruzione della pace e della cooperazione internazionale. L’intervento successivo di Fulvio Bellini, ricercatore politico e studioso di questioni economiche, tratta del dollaro, della sua nefasta, per i popoli, funzione spoliatrice internazionale e, viceversa, della politica economica cinese, diretta ad un interscambio mondiale tra economie e Paesi avente l’obiettivo strategico del reciproco interesse.

L’intervento del compagno Oliviero Diliberto, salutato sin dall’inizio da un grande, sentito ed affettuoso applauso, tratta del nuovo diritto cinese, della storia della sua configurazione, per la quale lo stesso Diiberto molto ha contribuito.  

Ma per la sua ricchezza culturale  è bene seguire attentamente questo intervento di Diliberto direttamente sul filmato di prossima pubblicazione.  Quando interviene il compagno Zhang Yanyu , Consigliere e Capo politico dell”Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma in sala l’applauso è un boato.  Il compagno Zhang Yanyu ripercorre magistralmente il percorso di costruzione politica del progetto della Nuova via della seta mettendo in luce l’intrinseco valore di pace mondiale che contiene in sé.

Ma anche in questo caso la ricchezza dell’intervento sarà possibile apprezzarla solo attraverso il filmato che verrà. Un applauso lunghissimo saluta anche l’annuncio dell’intervento del compagno Zou Jianjun, Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma. Zou Jianjun porta alla luce il senso profondo della attuali e pericolose tensioni internazionali, le loro cause da rintracciare essenzialmente nella “instabilità” del sistema capitalistico mondiale e nella spinta alla guerra degli Usa, rimarcando, viceversa, la strategia di pace e cooperazione internazionale che ha segnato totalmente di sé il recente 20esimo Congresso Nazionale del Partito Comunista Cinese.

La grande sala della Casa della Cultura di Milano, consapevole del discorso del compagno Zou Janjun, lo saluta con un profondo e lungo applauso.Le conclusioni del direttore di “Cumpanis”  sono forti, profonde, degne di essere seguite nel filmato che verrà.  Il convegno si scioglie con l’impressione generale che oggi, sabato 14 gennaio a Milano, qualcosa di importante sia accaduto.

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