Storie di donne e di diritti: Simone de Beauvoir

Se vivi abbastanza a lungo vedrai che ogni vittoria si muta in sconfitta

9788842814887_0_0_300_75Dal libro “Il secondo sesso”

“Non si nasce donne: si diventa.”

“Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità.”

 “Una donna può dedicarsi alle donne perché l’uomo  l’ha delusa, ma talvolta l’uomo la delude perché essa cercava in lui una donna.”

“C’è una strana malafede nel conciliare il disprezzo   per le donne con il rispetto di cui si circondano le madri.”

“L’umanità è maschile e l’uomo definisce la donna non in quanto tale ma in relazione a se stesso; non è considerata un essere autonomo”

“Ciò che dà alle donne chiuse nell’omosessualità un carattere virile non è la loro vita erotica, che, al contrario, le confina in un universo femminile; è l’insieme delle responsabilità che sono costrette ad assumere in quanto fanno a meno degli uomini”

“Tra le donne l’amore è contemplativo, non v’è lotta né vittoria, né sconfitta, ognuna è soggetto e oggetto, schiava e padrona.”

“Non è sempre il rifiuto a farsi oggetto che porta la donna all’omosessualità; la maggior parte delle lesbiche cerca al contrario di impadronirsi dei tesori della propria femminilità”

“In seno alla famiglia la donna è apparsa al bambino, al giovane, rivestita della stessa dignità sociale degli adulti maschi; in seguito il giovane ha sperimentato nel desiderio e nell’amore la resistenza, l’indipendenza della donna desiderata e amata: marito, rispetta in lei la sposa, la madre e nell’esperienza concreta della vita coniugale ella si afferma di fronte a lui come una libertà. E lui può dunque farsi la convinzione che non esista più gerarchia sociale tra i sessi e che, grosso modo, attraverso le differenze, la donna sia una uguale”

“L’uomo può pensarsi senza la donna: lei non può pensarsi senza l’uomo. Lei è soltanto ciò che l’uomo decide che sia; così viene qualificata “Il sesso”, intendendo che la donna appare essenzialmente al maschio un essere sessuato: la donna per lui è sesso, dunque lo è in senso assoluto. La donna si determina e si differenzia in relazione all’uomo, non l’uomo in relazione  a lei; è inessenziale di fronte all’essenziale.”

da “Psicologia e psicologi”

“È in gran parte l’ansietà di essere una donna che devasta il corpo femminile.”

da “Uomini e donne”

“Essere donna non è una dato naturale, ma il risultato di una storia. Non c’è un destino biologico e psicologico che definisce la donna in quanto tale. Tale destino è la conseguenza della storia della civiltà, e per ogni donna la storia della sua vita”

“La femminilità è una secrezione delle ovaie o sta congelata sullo sfondo di un cielo platonico? Basta una sottana per farla scendere in terra? Benché certe donne si sforzino con zelo di incarnarla, ci fa difetto un esemplare sicuro, un  marchio depositato. Perciò essa viene descritta volentieri in termini vaghi e abbaglianti, che sembrano presi in prestito dal vocabolario delle veggenti.”

“Se Dio ha creato qualcosa di più bello delle donne  deve esserselo tenuto per sé.”

thumb_book-una-donna-spezzata.200x200_q95da”Una donna spezzata”

“Orgoglio imbecille. Tutte le donne si credono diverse; tutte pensano che certe cose, a loro, non possono succedere. E si sbagliano tutte.”

da”Libertà e schiavitù”

“Una donna libera è l’assoluto contrario di una  donna leggera.”

Beauvoir_Sartre_-_Che_Guevara_-1960_-_Cuba (1)

Con Sartre e Che Guevara

 

Lei stessa si descrisse così:  da “La Forza delle cose” pag. 614

« Di me sono state create due immagini. Sono una pazza, una mezza pazza, un’eccentrica. [ …] Ho abitudini dissolute; una comunista raccontava, nel ’45, che a Rouen da giovane mi aveva vista ballare nuda su delle botti; ho praticato con assiduità tutti i vizi, la mia vita è un continuo carnevale, ecc.
Con i tacchi bassi, i capelli tirati, somiglio ad una patronessa, ad un’istitutrice (nel senso peggiorativo che la destra dà a questa parola), ad un caposquadra dei boy-scout. Passo la mia esistenza fra i libri o a tavolino, tutto cervello. […] Nulla impedisce di conciliare i due ritratti. […] L’essenziale è presentarmi come un’anormale. […]
Il fatto è che sono una scrittrice: una donna scrittrice non è una donna di casa che scrive, ma qualcuno la cui intera esistenza è condizionata dallo scrivere. È una vita che ne vale un’altra: che ha i suoi motivi, il suo ordine, i suoi fini che si possono giudicare stravaganti solo se di essa non si capisce niente. »

https://biografieonline.it/biografia-simone-de-beauvoir

 

 

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